Ricordando Enrica Calabresi

Nel Giorno della Memoria il Gruppo Entomologico Toscano vuole ricordare la figura di Enrica Calabresi, zoologa ebrea morta suicida per evitare la deportazione ad Auschwitz: a lei è intitolato il reparto di Entomologia del Museo di Storia Naturale di Firenze, sede dell’Associazione.

 

Enrica Calabresi nasce a Ferrara il 10 novembre del 1891. Si iscrive al corso di laurea in Scienze Naturali del Regio Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento di Firenze, dove il 1 febbraio 1914 viene nominata Assistente presso il Gabinetto di Zoologia e Anatomia comparata dei Vertebrati. Pochi mesi dopo, il 1 luglio 1914, si laurea con una tesi dal titolo “Sul comportamento del condrioma nel pancreas e nelle ghiandole salivari del riccio durante il letargo invernale e l’attività estiva”. A Firenze si fidanza con il geologo Giovanni Battista De Gasperi, che però nel 1916 troverà una morte prematura al fronte nella prima guerra mondiale. Ottenuto il diploma di abilitazione alla docenza nel 1924, inizia una carriera universitaria che si interrompe nel 1932, ufficialmente per motivi di salute, ma probabilmente perché costretta a farsi da parte in favore di un giovane aracnologo iscritto al Partito Fascista, Lodovico Di Caporiacco, che si avvierà in tal modo ad una brillante carriera. La Calabresi ripiega quindi sull’insegnamento nella scuola, pur incontrando anche in questo caso notevoli difficoltà nel trovare un posto di lavoro, tanto che nel 1933 è costretta a iscriversi al Partito Fascista per ottenere la considerazione necessaria all’assegnazione di una cattedra. Le viene quindi affidato un incarico al Regio Istituto tecnico Galileo Galilei.

Una svolta positiva alla sua carriera si presenta nel 1936, quando è chiamata a ricoprire il ruolo di docente di Entomologia agraria presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa; tuttavia potrà mantenere tale incarico soltanto per due anni. Con la promulgazione delle Leggi razziali fasciste, il 14 dicembre del 1938 deve infatti abbandonare la docenza universitaria in quanto “appartenente alla razza ebraica”. Per lo stesso motivo deve abbandonare anche l’insegnamento al Regio Liceo-ginnasio Galilei di Firenze (dove tra i suoi allievi figura anche Margherita Hack), che nel frattempo aveva assunto contemporaneamente all’incarico di Pisa. Dal 1939 al 1943 diviene quindi insegnante di Scienze nella Scuola Ebraica di Firenze. Nel gennaio del 1944 viene prelevata dalla sua abitazione fiorentina in Via del Proconsolo e imprigionata nel carcere di Santa Verdiana, da dove avrebbe dovuto essere deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Conscia di quello che sarebbe stato il proprio destino, poco dopo lo scoccare della mezzanotte del 20 gennaio 1944 si toglie la vita, ingerendo del veleno che negli ultimi tempi portava sempre con sé, proprio nell’eventualità di evitarsi almeno le mostruosità della deportazione, avendo ormai intuito le alte probabilità di non poter evitare tale tragico destino.
Oltre al reparto di Entomologia del Museo di Storia Naturale di Firenze, sono intitolate a lei anche una strada del Comune di Pisa, dove aveva insegnato all’Università, e una del Comune di Ferrara, che fu sua città natale.

Enrica Calabresi è stata Segretaria della Società Entomologica Italiana dal 1919 al 1922. Anche la fine del rapporto con tale associazione fu segnato da vicende analoghe a quelle per cui fu costretta a lasciare l’Università. Dopo la pubblicazione del “Manifesto sulla razza” del 5 agosto 1938, il Regio Decreto Legge 1390 del 5 settembre 1938 sancì all’articolo 4 che “I membri di razza ebraica delle Accademie, degli Istituti e delle Associazioni di scienze, lettere ed arti, cesseranno di far parte delle dette istituzioni a datare dal 16 ottobre 1938-XVI.” In base a tale imposizione, la Società Entomologica Italiana inviò a ciascun socio una scheda da restituire dopo la compilazione dei dati anagrafici e l’indicazione della religione professata (riportando anche quella dei familiari) e della appartenenza o meno alla comunità israelitica. La Calabresi rispose il 1 novembre 1938 e fu una delle due persone (l’altra fu Sergio Beer) che dichiarò di “di essere di razza ebraica per parte di padre, di appartenere alla comunità israelitica e di professare la religione ebraica”. Questo comportò la sua radiazione dalla Società Entomologica Italiana, insieme ad altre due persone (la terza, Hans Bytinski-Salz, era stata dichiarata essere “di razza ebraica” dal Rettore dell’Università di Padova il 14 marzo 1939). Se Beer e Bytinski-Salz poterono almeno avere la possibilità di essere riammessi nell’Associazione dopo il 1945 (con la data dell’iscrizione originale), la Calabresi non poté nemmeno ottenere questo parzialissimo risarcimento, la cui possibilità si prospettò ormai troppo tardi per lei.

Tavola sui Coleotteri Brentidi realizzata da Enrica Calabresi

Dal punto di vista della produzione scientifica, si contraddistinse particolarmente per i suoi studi entomologici sui Coleotteri Brentidi, lavorando anche con Angelo Senna, ma si dedicò anche all’Erpetologia, principalmente per quanto riguarda la fauna africana, e agli Cnidari, soprattutto per quanto riguarda le larve dei Ceriantari.
Questo l’elenco delle sue pubblicazioni (a cui vanno aggiunte altre voci relative ad alcune specie di serpenti redatte per l’Enciclopedia Italiana dell’Istituto G. Treccani):

CALABRESI E., 1915. Contributo alla conoscenza dei Rettili della Somalia. Monitore Zoologico Italiano, 26 (10): 234-247.
CALABRESI E., 1916. Batraci e Rettili raccolti nella Somalia meridionale dai Dott. Stefanini e Paoli. Monitore Zoologico italiano, 27 (2): 33-45.
CALABRESI E., 1916. Sulla presenza dell’Eumeces schneideri Daud. nella Tripolitania. Monitore Zoologico Italiano, 27 (2): 50-51.
CALABRESI E., 1918. Rettili somali raccolti fra Gelib e Margherita (Riva sinistra del Giuba) dai Dott. Mazzocchi e Scarsellati, nel 1912. Monitore Zoologico Italiano, 29 (8): 122-124.
CALABRESI E., 1919. Sul comportamento del condrioma nel pancreas e nelle ghiandole salivari del Riccio (Erinaceus europaeus L.) durante il letargo invernale e l’attività estiva. Archivio Italiano di Anatomia e Embriologia, 17 (1): 29-47.
SENNA A. & CALABRESI E. 1919. Contribuzione allo studio dei Brentidi. Revisione del gruppo Hoplopisthi. Bollettino della Società entomologica italiana, 50 (1918): 63-77.
CALABRESI E., 1920. Un nuovo Brentide del Madagascar. Bollettino della Società entomologica italiana, 51 (1919): 38-41.
CALABRESI E., 1920. Contribuzione alla conoscenza dei Beloferini (Brenthidae). Bollettino della Società entomologica italiana, 51 (1919): 57-72.
CALABRESI E., 1920. Descrizione di due nuovi Amorfocefalini (Brentidi) dell’Africa. Bollettino della Società entomologica italiana, 52: 64-67.
CALABRESI E., 1920. Brentidi raccolti da Leonardo Fea nell’Africa occidentale. Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, serie 3, 9: 16-45.
CALABRESI E., 1921. Brenthides de l’Indochine recueillis par M. R. Vitalis de Salvaza. Faune Entomologique de l’Indochine Francaise, 2: 1-13.
CALABRESI E., 1921. Revisione del genere Stratiorrhina Pascoe (Coleopt. Brenthidae). Bollettino della Società entomologica italiana, 53: 42-52.
CALABRESI E., 1921. Nuove aggiunte alla conoscenza dei Beloferini. Bollettino della Società entomologica italiana, 53: 58-69.
CALABRESI E., 1922. Sopra due nuove specie di Brentidi esistenti nella collezione Fleutiaux. Bollettino della Società entomologica italiana, 54: 107-111.
CALABRESI E., 1923. Missione Zoologica del Dott. E. Festa in Cirenaica. Anfibi e Rettili. Bollettino dei Musei di Zoologia e Anatomia Comparata della Regia Università di Torino, 38 (7): 1-28.
CALABRESI E., 1923. Escursioni Zoologiche del Dr. E. Festa nell’isola di Rodi. Anfibi e Rettili. Bollettino dei Musei di Zoologia e Anatomia Comparata della Regia Università di Torino, 38 (9): 1-16.
CALABRESI E., 1923. Anfibi e Rettili dell’isola di Samos. Monitore Zoologico Italiano, 34 (5): 75-78.
CALABRESI E., 1923. Anfibi e Rettili dell’Africa orientale raccolti durante le spedizioni Franchetti e Zammarano. Atti della Società italiana di Scienze naturali, 62: 145-163.
CALABRESI E., 1924. A proposito di speciali appendici sensoriali presenti nella pelle di Xenopus laevis (Daud.). Monitore Zoologico Italiano, 35 (1): 90-104.
CALABRESI E., 1924. Ricerche sulle variazioni della Vipera aspis Auct. in Italia. Bollettino dell’Istituto di Zoologia della Regia Università di Roma, 2: 78-127.
CALABRESI E., 1925. Anfibi e Rettili raccolti dal Dott. Aurelio Rossi nella regione dell’alto Uelle (Congo Belga). Atti della Società italiana di Scienze naturali, 64: 119-125.
CALABRESI E., 1925. Anfibi e Rettili raccolti dal Signor Ugo Ignesti nell’Abissinia settentrionale. Atti della Società italiana di Scienze naturali, 64: 100-109.
CALABRESI E., 1926. Una nuova Attinia del Mar Rosso. Monitore Zoologico Italiano, 37 (1-2): 145-149.
CALABRESI E., 1927. Nuove larve di Ceriantarii. Monitore Zoologico Italiano, 38 (5): 93-110.
CALABRESI E., 1927. Nuove larve di Ceriantarii. II. Nota preliminare. Monitore Zoologico Italiano, 38 (10): 237-250.
CALABRESI E., 1927. Anfibi e Rettili raccolti nella Somalia dai Proff. G. Stefanini e N. Puccioni (gennaio-luglio 1924). Atti della Società italiana di Scienze naturali, 66: 14-60.
CALABRESI E., 1928. Nuove larve di Ceriantarii. III. Nota preliminare. Monitore Zoologico Italiano, 39 (1): 1-17.
CALABRESI E., 1932. Anfibi e Rettili d’Albania. Atti dell’Accademia Veneto-Trentina-Istriana, 23: 83-86.

Descrisse 1 tribù, 7 generi e 33 specie più 1 varietà di Coleoptera Brentidae; tra gli Amphibia descrisse 3 specie di Pyxicephalidae, 2 specie di Rhacophoridae e 1 di Bufonidae; tra i Reptilia descrisse 4 specie di Gekkonidae, 1 di Trogonophidae e 1 di Scincidae; tra gli Cnidaria Anthozoa descrisse 3 specie di Cerianthidae, 3 di Acontiferidae, 2 di Botrocnudiferidaee 1 di Hormathiidae.
Sono inoltre stati dedicati alcuni taxa ad Enrica Calabresi: un genere – Calabresia Alonso-Zarazaga, Lyal, Bartolozzi & Sforzi, 1999 (Coleoptera Brentidae) – due specie – Ceocephalus enricae Sforzi & Bartolozzi, 1997 e Schizotrachelus calabresii Kleine, 1922 (Coleoptera Brentidae) – e due sottospecie – Lacerta sicula calabresiae Taddei, 1949 (Reptilia Lacertidae) e Typhlops cuneirostris calabresii Gans & Laurent, 1965 (Reptilia Typhlopidae).

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